Biografia

Gino Sironi é nato nel centro di Milano il primo gennaio 1912.

Incomincia a lavorare molto presto, dopo le scuole elementari, e ancora ragazzo, a 14 anni, entra alla De Angeli & Frua come apprendista disegnatore nel reparto disegno tessuti stampati, e negli anni ’30 diventa vice capo ufficio e principale artista creativo.

Nel 1928 entra all’Accademia di Brera, ai corsi serali, dove ha come insegnanti alcuni tra i più famosi artisti dell’epoca: Palanti, Grandi, Mantovani, Lentini, Campestrini, lo scultore Bolgiani e altri maestri.

Nel 1930 però viene espulso da Brera per intemperanze contestatarie di natura artistica: la difesa dei valori accademici contro le imposizioni del novecentismo.

Continua la sua carriera alla De Angeli & Frua e, di quel periodo, é una serie di tavole di storia del costume.

Frequenta anche corsi di arte vetraria e pittura anatomica.

Nel 1940, già sposato, é richiamato alle armi nel corpo degli Alpini e mandato al Fronte Occidentale. Esonerato dal servizio militare, rientra alla De Angeli & Frua, in quanto fornitrice di tessuti militari.

Durante tutto questo periodo coltiva la sua passione per la pittura: il suo primo quadro é datato 1928. Ha lasciato anche diverse testimonianze del periodo militare, con paesaggi della “sua” montagna che amava tanto. La sua attività di pittore inizia però nel periodo di sfollamento a Piazza Santo Stefano, piccolo borgo sopra Cernobbio. Molti dei suoi quadri degli anni quaranta infatti hanno come soggetto il lago di Como e i suoi dintorni.

Alla fine del 1945 rientra a Milano e nel 1946 apre il suo primo studio professionale, in società con Marani di Bologna e si specializza in design di radio. Separatosi da Marani, inizia la libera professione come grafico pubblicitario, prima come singolo poi ampliando l’attività fino a costituire una agenzia di pubblicità.

Per ovvi motivi di grande impegno professionale abbandona la pittura e coltiva altre grandi passioni: i viaggi e la fotografia.

Si dedica anche all’insegnamento, sia a livello professionale, all’Umanitaria e all’Ateneo 3A di Milano, sia a livello amatoriale tenendo corsi di pittura al dopolavoro Edisonvolta.

Grande disegnatore e acquerellista, ha curato la parte illustrativa dell’Enciclopedia dell’Istituto Editoriale Italiano, ha eseguito una serie di 99 tavole all’acquerello di fiori alpini e un certo numero di tavole di animali.

Nel 1982 cessa l’attività di grafico e si dedica nuovamente alla pittura a olio, non più a livello amatoriale, ma come professione, con uno stile completamente diverso dal primo periodo, più inciso, cromaticamente molto più vivace e con tagli molto particolari.

Gino Sironi si é spento a Milano il 29 agosto 1999.

La figlia Annamaria segue la strada del padre. www.annamariasironi.artediretta.it